Ho curato il progetto di identità visiva e design per Troja Ancestrale, il vino naturale di Elda Cantine
Il lavoro ha esplorato il dialogo tra tradizione vitivinicola e una visione contemporanea, dando forma a un racconto visivo coerente con l’essenza del prodotto.
Unbound nasce come un atto di rottura, è un rifiuto a essere definiti entro confini prestabiliti. 
È un progetto che parla di libertà, identità e coraggio — lo stesso coraggio di chi sceglie di non conformarsi, di chi trova nella propria diversità una forma di forza. Al centro vive un piccolo componimento inedito, un’ode contemporanea dedicata ai ribelli, a chi combatte ogni giorno:
“This life is a battle, let me show you how I fight.
I'm living hope, my will does not falter.
Don’t tell me who I should become,
I’ve got no time to look pleasant.
We are your favorite embarrassment.”
Il progetto si sviluppa attraverso quattro etichette differenti, le prime raffiguranti tre distinte individualità che si incontrano nell’ultima per dare inizio al cambiamento. Stampate e distribuite indistintamente. Non esiste una versione principale — proprio come non esiste un solo modo di essere. Ogni bottiglia diventa così un incontro casuale, una scoperta, un invito a collezionare storie e interpretazioni diverse dello stesso spirito indomito. La palette brillante e la spontaneità dei testi rompe i codici tradizionali del vino, parlando un linguaggio nuovo, immediato, senza filtri né formalismi. 
Il progetto si rivolge ai giovani — non come categoria anagrafica, ma come stato mentale — per ricordare loro che la ribellione può essere una forma di speranza, e che restare fedeli a se stessi è sempre un gesto rivoluzionario.​​​​​​​
UNBOUND é un invito a non lasciarsi addomesticare.
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